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mercoledì, dicembre 16, 2009

Come ridurre il consumo di RAM da parte di Mozilla Firefox

Certe volte Mozilla Firefox risulta vergognoso per quanto riguarda il consumo di memoria RAM.
Ci sono situazioni in cui, dopo mezza giornata di lavoro, esso arriva ad occupare addirittura 500 MB!

Stufo di questa oscenità (che è forse l'unica nota dolente di questo eccellente browser), mi sono deciso a trovare un modo per ridurre il più possibile l'uso di RAM, e, perchè no, scrivere un post per questo blog (che negli ultimi tempi è abbastanza morto, ma si sa che il tempo è sempre più tiranno).

Bene. Tanto per iniziare, ci sono alcuni tweaks che permettono di ottimizzare l'uso di memoria.
Io ho scelto e seguito questo magnifico tutorial: Increase Firefox speed and decrease Firefox memory usage (+20 tips).

Dopodichè, è opportuno installare queste due estensioni: RAMBack e Memory Fox.
Attualmente le sto usando entrambe è posso garantire che funzionano a dovere.

Spero di essere stato d'aiuto a qualcuno (e soprattutto ai vostri dischi che dopo un po' iniziano a swappare come pazzi! :-P).

Ciau! :-)

mercoledì, settembre 02, 2009

Triste storiella dal mondo della programmazione in Java

Ho piacere di raccontarvi una piccola chicca a cui ho personalmente assistito alcuni giorni fa.

Ero seduto al mio PC, quand'ecco arrivare una nuova persona (che da ora, per semplicità, chiameremo Niubba) fino a quel momento mai vista.


Continuando a farmi i c***i miei, sento e vedo con la coda dell'occhio che Niubba saluta alcuni dei presenti nella stanza. "Forse si conoscono già... bah!" penso tra me e me.


Dopo diversi minuti, la vedo sedersi ad un altro PC, poco lontano da me. Lo accende, attende alcuni secondi, pigia qualche tasto e, passati alcuni istanti, la vedo alzarsi per andare
a chiedere qualcosa un'altra persona (che chiameremo Tizio) da lei poco distante.

Non sento cosa si dicono, e sinceramente non mi interessa particolarmente.


Persevero nei miei intenti quando di colpo mi trovo Niubba e Tizio vicino alla mia scrivania, sulla quale si trovano alcuni manuali di vario genere.

Tizio inizia a prenderne in mano alcuni e, dopo averli esaminati con attenzione superflua, gliene passa in mano uno. "Wow!" esclama Niubba, non celando un'espressione di lieve perplessità sul suo volto.
"Bah..." continuo a pensare io. Il manuale in questione è un malloppazzo di 1000 e passa pagine per superare l'esame SCJP (Sun Certified Java Programmer).
"Niubba vorrà forse prepararsi all'esame SCJP?" mi chiedo senza troppo interesse.

Niubba prende in mano il gigantesco fermacarte e torna a sedersi al suo PC.


Passa circa mezz'ora. Mi alzo per andare a fumare una sigaretta. Passo dietro Niubba e la vedo che sta leggendo le primissime pagine dell'orrendo mattone cartaceo. Sullo schermo del PC non c'è niente,
solo il vomitevole sfondo di default di Windows XP con la collina verde e il cielo blu.
Torno dopo 10 minuti. Ripasso dietro Niubba. Stavolta, sullo schermo noto una finestra di Microsoft Internet Explorer aperta sulla pagina di Google Translator. "Abbiamo fatto progressi..." penso divertito.

Passa la mattina. Giunta l'ora di pranzo, mi alzo per uscire ed inevitabilmente passo ancora dietro a Niubba. E' ancora lì, ferma sulle stesse prime pagine dell'inutile accozzaglia di inchiostro e carta, con davanti la stessa
finestra del browser. Se non fosse che ogni tanto ha digitato qualcosa alla tastiera, oserei dire che è stata immobile per più di 2 ore.

Rientro dopo pranzo. Niubba è ancora lì, stavolta con un'espressione lievemente provata sul volto. Incomincio ad incuriosirmi seriamente, al punto che mi risiedo alla mia scrivania ed incomincio a tenerla sotto osservazione buttandole un'occhiata ogni tanto.


Le ore passano, io continuo ad osservarla, e sento crescere in me l'orrenda certezza sul fatto che sto finalmente capendo che cosa Niubba sta combinando da praticamente tutto il giorno.

Giunto il momento di andare via, a fine giornata ho finalmente compreso. E silenziosamente ho pianto dentro di me.

Niubba deve imparare Java.
Niubba non sa un c***o di Java (forse non l'ha mai neanche sentito nominare).
Niubba chiede a Tizio se può darle qualche aiuto.
Tizio sa poco più di lei, pertanto si para il culo dandole in mano il primo manualone su cui intravvede la scritta "Java".

Niubba rimane basita dallo spessore del libro, ed inizia a temere il peggio. Nonostante ciò, ringrazia Tizio per il prezioso aiuto.
Niubba apre quindi l'osceno volume. Legge le prime righe e scopre con tremenda sorpresa che il libro è in inglese. *TUTTO* in inglese. Inizia a sudare. Lei non sa una parola di inglese.

Ma deve imparare Java, e non possiede altri strumenti. Non sa che su Internet ci sono milioni di miliardi di guide e howto per chi si avvicina per la prima volta al linguaggio. Non sa che esistono manuali in PDF gratuiti da scaricare liberamente dalla rete. Non sa che forse avrebbe fatto meglio ad andare a zappare i campi e a mungere le mucche.
Presa dallo sconforto, Niubba capisce che l'unica strada percorribile è tradurre il manuale paragrafo per paragrafo. Ecco spiegato il saltuario uso della tastiera. Ecco spiegato Google Translator. Ecco spiegata l'espressione sul suo volto che peggiora di ora in ora. Ecco spiegato perchè in Italia l'informatica fa pena.

Ecco spiegato perchè attendo con ansia e trepidazione il 21 dicembre 2012.

mercoledì, agosto 05, 2009

Piccoli deliri del periodo pre-vacanziero

Più e più volte (non per ultima, ieri sera) mi è capitato di sentire, da persone diverse, che una buona regola per preparare la carbonara, con il giusto bilanciamento di ingredienti, è quella di rispettare la regola secondo la quale "il numero di uova dev'essere uguale al numero di commensali meno uno".

In seguito a tale affermazione, nella mia contorta e stanca mente si sono materializzate alcune semplici considerazioni.

Primo problema: se io volessi preparare una carbonara solo per me stesso, in quanto me medesimo sarebbe a tutti gli effetti un commensale, in base alla sopracitata regola mi ritroverei a preparla con "1 - 1 = 0" (zero) uova. Bella merda.

Secondo problema: se il numero di commensali tendesse ad infinito (cosa improbabile ma non impossibile), anche il numero di uova tenderebbe al medesimo incommensurabile valore, al punto che, per approssimazione, il numero di commensali ed il numero di uova coinciderebbero, così di fatto non rispettando la regola su riportata. Bella inculata.

Terzo problema: lo so che non c'entra un cazzo, ma desidero che il mondo intero e tutte le galassie che lo circondano sappiano che il tanto decantato e sboroneggiato ECM Alfresco è una delle più grandi merde in cui mi sono imbattuto da quando sono nato. Fa letteralmente schifo, così come tutti gli osceni e pachidermici framework della minchia scritti in Java che oramai infettano come un cancro praticamente tutti i sistemi informatizzati del nostro povero ed arretrato Paese.
Non usatelo, non usatelo, non usatelo, prendetelo e buttatelo nel cesso, e mentre tirate l'acqua intonate un rito voodoo nei confronti della immensa testa di cazzo che l'ha inventato.
Che porcata di software, cazzo. A volte mi sembra addirittura peggio di Windows...! :-P

domenica, luglio 05, 2009

Convertire un file audio da formato AMR a formato OGG Vorbis

Recentemente ho avuto la necessità di convertire una suoneria, presente in un cellulare Nokia N70, dal formato proprietario AMR ad un formato un pochino più fruibile come ad esempio OGG Vorbis o MP3.

Per eseguire questa conversione, con Debian GNU/Linux sono necessari pochi semplici passi:

1) per prima cosa bisogna installare i pacchetti necessari, in caso non siano già presenti, con il seguente comando:

sudo apt-get install alsa-utils amrnb amrwb libamrnb3 libamrwb3 vorbis-tools

2) quindi, si passa a convertire il file sorgente (chiamiamolo SORGENTE.amr) in un file intermedio in formato grezzo RAW (chiamiamolo SORGENTE.raw):

amrnb-decoder SORGENTE.amr SORGENTE.raw

3) per sentire se la conversione intermedia è andata a buon fine, eseguire il seguente comando:

aplay -t raw -c 1 -r 8000 -f S16_LE SORGENTE.raw

4) a questo punto si porta a termine la procedura generando il file finale (chiamiamolo DESTINAZIONE.ogg) in formato OGG Vorbis:

oggenc -r -B 16 -C 1 -R 8000 -o DESTINAZIONE.ogg SORGENTE.raw

Et voilà! Semplice, no?
Poi, dal formato OGG Vorbis potete tranquillamente passare ad un qualsivoglia altro formato.

Ciau! :-D

giovedì, luglio 02, 2009

Ibernare un PC con Ubuntu usando lo swap su file

E rieccoci qui. Dopo un lungo periodo di inattività su questo blog (e dopo che mi è stato chiuso l'account AdSense... grazie, Google!), finalmente un nuovo post, che deve la sua stesura ad una breve ma interessante discussione che ho avuto ieri con un mio amico.

Oggi parliamo di ibernazione (di un portatile, non di un qualche pirla che decide di farsi congelare per poi risvegliarsi dopo qualche centinaio d'anni e scoprire che il mondo è abitato solo più da topi e delfini... :-P).

Premetto che, vuoi per pigrizia, vuoi per mancanza di tempo, non mi è mai capitato di provare l'ibernazione di un sistema operativo. Poi, qualche giorno fa, ho deciso di fare un tentativo, così, tanto per, sul mio Dell XPS M1330 sul quale utilizzo Ubuntu 9.04. Bene, dopo aver cliccato su "Shutdown" e quindi su "Hibernate", però, la macchina non si è congelata, bensì si è proprio *inchiodata* di brutta maniera. Ottimo.

Dopo quindi le canoniche bestemmie e qualche secondo di ragionamento per capire l'origine del problema, mi sono improvvisamente ricordato che... ehm... sul mio portatile non ho una partizione di swap, anche perchè con 4 GB di RAM davvero non ne ho bisogno. Già, ma lo swap è indispensabile per l'ibernazione, e sinceramente mi sarei aspettato che Ubuntu mi dicesse qualcosa tipo "Attenzione, non possiedi una partizione di swap!" oppure "Attenzione, lo spazio di swap a disposizione non è sufficiente!" oppure ancora "Brutto scemo, vai a coltivare patate che è meglio!".

E qui è sorto il dubbio. Un sistema Unix consente di creare un'area di swap su un qualsiasi device a blocchi, sia sotto forma di disco intero che sotto forma di partizione oppure ancora di file su un filesystem già montato. Siccome il mio disco è già partizionato e non avevo alcuna intenzione di ridurre una partizione per aggiungerne una di swap, ho pensato di sfruttare lo swap su file.
Già, ma siccome lo swap su file, per poter essere sfruttato, presuppone che il filesystem sul quale esso risiede sia montato, cosa capita nella fase di resume della macchina?!? Viene prima montato il filesystem e poi letta l'area di swap, o capita il contrario (visto che ragionevolmente nell'area di swap risiedono tutte le informazioni per poter riportare la macchina allo stato precedente all'ibernazione)? Bella domanda.

E la risposta è arrivata al volo: ieri sera ho scoperto un fantastico tutorial, HOWTO: Use swap file instead of swap partition and have working hibernation, che spiega passo passo come utilizzare lo swap su file per far funzionare l'ibernazione. L'ho provato e ha funzionato alla grandeeeeee!!!

giovedì, febbraio 19, 2009

Corso autogestito GNU/Linux 2009

È in partenza l’edizione 2009 del corso su GNU/Linux gestito autonomamente dagli studenti (ed ex-studenti) del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino.

Il corso è aperto al pubblico esterno e totalmente gratuito, tuttavia il livello tecnico del corso è piuttosto alto. Non si tratta di un programma adatto ai principianti e sono fondamentali delle basi piuttosto buone; siamo pur sempre nel dipartimento di informatica!
Detto ciò, l’edizione di quest’anno sembra essere molto interessante e almeno la prima lezione è fruibile da tutti, perciò fatevi avanti!

Calendario:
0) 10 marzo 16:00 Codice, soldi, libertà, divertimento
1) 17 marzo 16:00 Architettura del sistema GNU/Linux
LIP) 24 marzo 14:00 Installation Party
2) 8 maggio 14:00 Linea di comando, come fare tanto con poco
3) 15 maggio 14:00 Configurazione wired e wireless, servizi di rete
4) 22 maggio 14:00 Il software per lo sviluppo software
5) 29 maggio 14:00 Sicurezza e crittografia
6) 5 giugno 14:00 Virtualizzazione e panoramica sui sistemi UNIX

La lezione 0 non è tecnica ed è adatta a tutti (e molto importante). Le lezioni 1,2 e 3 sono per chi vuole diventare un utente GNU/Linux mediamente esperto. Le restanti sono invece più tecniche per chi vuole qualcosa in più e potrebbero interessare anche i professionisti.

È molto gradito l’avvisare della propria intenzione di partecipare con un commento qui (o per e-mail), lasciando la propria e-mail, per ogni eventualità. Questo genere di commenti non verrà pubblicato.

Le lezioni si terranno in aula B, mentre il LIP in aula studio, salvo variazioni. Materiali e forum del corso sono su i-teach.
Per chi volesse diffondere l’iniziativa, prego di linkare questa pagina per poter ricevere i commenti e le mail di chi vuole partecipare.

Fonte originale: il blog di Andrea Ratto

venerdì, febbraio 13, 2009

Stranezze di un filesystem Unix...

Ok, lo so già, non ho scoperto niente di che... però mi ha fatto sorridere questo singolare comportamento del filesystem ext3 (e probabilmente anche di altri filesystem Unix), scoperto per caso:
Strano comportamento, seppur probabilmente voluto, da parte dei link simbolici, non trovate?

lunedì, febbraio 02, 2009

Canephora, un piccolo filesystem virtuale scritto in Java

Signore e signori, coders e h4x0rz, sono lieto di comunicare che ho da poco dato vita ad un nuovo progettino.

Esso si chiama Canephora, è ospitato dal fantastico servizio BarberaWare di cui vi ho già parlato, e consiste in un piccolo filesystem virtuale scritto interamente in Java.

Attualmente si trova ancora in fase di intenso sviluppo e non è per niente completo, tuttavia già si può apprezzare una release di prova scaricabile dalla pagina del progetto. E' inoltre disponibile un repository SVN dal quale si può scaricare liberamente il codice sorgente, rilasciato sotto licenza GPL.

Sarei molto grato a tutti se lo provaste e mi faceste pervenire consigli, critiche, idee o suggerimenti per migliorare il mio piccolo progetto.

Inoltre, in caso ci fosse qualcuno interessato a partecipare attivamente allo sviluppo, sappia che è il benvenuto! :-D

martedì, ottobre 21, 2008

LinuxDay 2008 a Torino

E riecco che il LinuxDay, evento di fama nazionale tanto atteso da grandi e piccini, si ripresenta nella sua edizione 2008.


Anche quest'anno, così come nel 2007, la manifestazione avrà luogo a Cascina Roccafranca.

Per maggiori informazioni su questo fantastico evento, potete visitare sia
blog che il sito ufficiale.

Mi raccomando dunque, accorrete numerosi!!!!!!

giovedì, ottobre 02, 2008

Anche i pinguini diventano Dottori...

Bella lì, oggi mi sono finalmente laureato in Informatica!!!

Quindi da ora chiamatemi d0ct0r d1s4st3r!!! :-D

martedì, settembre 09, 2008

Donne e computer (n°6)

giovedì, agosto 28, 2008

Fumetto: La macchinetta degli statini

Oggi, visto che ho solo qualche migliaio di cose da fare contemporaneamente, ho deciso di incasinarmi ancora di più la vita pensando di lanciarmi anch'io nell'indecoroso mondo dei fumetti online. Ho quindi creato la mia personale galleria, al secolo conosciuta come d1s4st3r's c0m1c str1ps, grazie al fantasmagorico servizio web 2.0 StripGenerator.
Ecco dunque qui per voi, in anteprima mondiale, la mia prima creazione (lo so, BlogSpot tronca l'ultima parte a destra perchè non ci sta...):
La macchinetta degli statini
Questo sarà solo il primo di una lunga serie, perciò... stay tuned!

mercoledì, agosto 27, 2008

Donne e computer (n°5)

mercoledì, luglio 16, 2008

Il portale di UniTO e alcune lievi incomprensioni

Oggi, dopo un po' che non lo facevo causa mancanza di necessità, ho provato a collegarmi al portale UniTO dell'Università degli Studi di Torino per vedere alcune cosucce.

Con grande rammarico devo ammettere che non sono andato oltre la schermata di login, come potete constatare dalla seguente immagine:


"Ahahah, chissà che browser ciucco usa quello scoppiato di d1s4st3r!!!" direte voi, ridacchiando e maliziosamente pensando che mi sia messo a pacioccare con lo user agent (cosa che peraltro ho più e più volte fatto per puro diletto), ed ecco invece cosa stavo usando, gnè gnè gnè:

Your User Agent is: Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686 (x86_64); it; rv:1.8.1.14) Gecko/20080404 Iceweasel/2.0.0.14 (Debian-2.0.0.14-0etch1)

Io non so che tipo di controlli abbiano fatto i beoti che hanno realizzato il suddetto portale (anche se un sospetto ce l'ho, ed è molto, molto raccapricciante...), ma spero si rendano conto, prima o poi, che se proprio decidono di costringere gli utenti ad usare un gruppo limitato e ben preciso di browsers, quantomeno sarebbe opportuno valutare il tipo di motore di rendering piuttosto del nome giocoso che un developer dà alla propria creatura (della serie: se si chiama "Firefox" vai avanti, altrimenti se si chiama "Iceweasel" o "Flock" o "Internet Exploder" blocca tutto perchè potrebbe essere un h4x0r brutto e cattivo che vuole diventare padrone del mondo).

sabato, luglio 12, 2008

Donne e computer (n°4)

lunedì, luglio 07, 2008

Togliere il NetworkManager e mettere Wicd su Ubuntu

Il NetworkManager di Ubuntu è il Male. L'idea di per sè non è stupida, anzi, un bel tool per gestire in maniera semplice e veloce le configurazioni di rete ci può stare, ma un tool che non funziona come si deve non ha ragione di esistere. Deve bruciare. Deve finire per sempre in /dev/null.

Ad essere sincero non mi ha mai dato problemi con le reti wired, ma è da sempre che mina alla mia stabilità mentale quando si tratta di usare le reti wireless. Oggi mi sono ufficialmente rotto il gutso.
D-Bus è odioso, NetworkManager funziona solo quando gli pare, Gnome KeyRing fa a botte con nm-applet... basta!!!

Qui dunque spiego velocemente come ranzare via per sempre quel cesso di tool.

Per eliminarlo, basta un semplice:

$ sudo apt-get remove --purge network-manager network-manager-gnome

Poi, per sicurezza eliminiamo gli script di init ad esso associati (il passaggio precedente dovrebbe già averlo fatto, ma siccome non ho controllato...):

$ sudo update-rc.d NetworkManager remove

Addio, spina nel koolo!!!

Adesso però può essere cosa saggia installare una valida alternativa (non che la riga di comando non lo sia, anzi, ma ci sono casi un cui un tool grafico risulta più immediato, come ad esempio quando ci si deve collegare alla svelta ad una WPA Enterprise con certificato).

Io consiglio Wicd. Ha un'interfaccia un pelino meno immediata, ma quantomeno funziona.
Per installarlo, seguire i seguenti passi:

$ sudo echo deb http://apt.wicd.net hardy extras >> /etc/apt/sources.list
$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install wicd

Infine, per avere una comoda iconcina di gestione sul nostro pannello di Gnome, è sufficiente eseguire il file /opt/wicd/tray.py.

E' tutto, saluti e baci.

Donne e computer (n°3)

domenica, luglio 06, 2008

Donne e computer (n°2)

giovedì, luglio 03, 2008

Donne e computer (n°1)

venerdì, giugno 20, 2008

Classe esistenzialista

public class Question extends Hamlet
{
private boolean b;

public Question(boolean a)
{
this.b = a;
}

public boolean isTheProblem(boolean c)
{
return (c == b);
}

public boolean getTheAnswer()
{
return this.isTheProblem(/*2*/b||!/*2*/b);
}
}