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giovedì, settembre 25, 2008

Ricetta: Salsa guacamole

Finalmente, dopo un periodo di inattività causa impegni di ogni sorta, torno alla carica con una nuova ricetta: la salsa guacamole!!!

Tanto per cominciare, elenchiamo gli ingredienti necessari: 2 avocado belli maturi (se non sono maturi non prendeteli!), 1 lime (ma anche un limone può andar bene), 1 cipolla (io personalmente ho usato uno scalogno), 1 testa d'aglio, 1 pomodoro un po' grosso, 2 cucchiai di olio d'oliva, un po' di chili (o peperoncino), sale e pepe quanto basta.


Per prima cosa, bisogna svuotare gli avocado. Una volta aperti in due con un coltello e rimossi i giganteschi semi al loro interno, svuotarli con un cucchiaino fino ad ottenere solo più un sottile strato di buccia (che sarà poi da buttare via).
Disporre il contenuto degli avocado in una terrina capiente, quindi mescolarlo per bene unendo il succo di lime, l'olio di oliva, il sale ed il pepe. Io, per ottenere un risultato omogeneo, allo scopo ho usato un frullatorino (detto anche "minipimer").


A questo punto è necessario sminuzzare per bene l'aglio e la cipolla, magari adoperando una mezzaluna su di un tagliere. Fatto ciò, non resta che da tagliare il pomodoro in modo tale da ottenere tanti piccoli cubettini.
Una volta finito di preparare il pomodoro, l'aglio e la cipolla, versarli nella terrina insieme al resto e dare un'ultima mescolata a mano con un cucchiaio per amalgamare il tutto per benino.

Ecco pronta così una delle più grandi meraviglie culinarie, originaria dell'America Centrale!

martedì, settembre 18, 2007

Ricetta: "Marmellata di cipolle rosse di Tropea"

Se Dio (qui in via del tutto eccezionale con la D maiuscola) esistesse, sicuramente le cipolle rosse di Tropea sarebbero la prova tangibile della sua bontà e del suo profondo amore nei nostri confronti.

Bene, di seguito vi spiego come prepare, in seguito alla mia personale esperienza, una marmellata di suddette meraviglie della natura.

Per prima cosa, procuratevi 1,5 Kg di cipolle rosse di Tropea. Tenete conto che con un tale quantitativo il risultato finale saranno tre vasetti pieni (per "vasetto" intendo, sommariamente, quelli piccoli di maionese, come Kraft o Calvè, ma non ha importanza).


Sbucciate le cipolle e tagliatele in fettine lunghe e più sottili possibile (spessore di circa 1 mm). Questa operazione vi costerà non poche lacrime, giusto perchè lo sappiate.
Una volta che tutte le cipolle sono state coscientemente affettate, ponetele in una pentola alta e bella capiente (tipo quelle che si usano per cuocere gli arrosti).


Dopodichè versateci dentro 200 ml di vino bianco (ma potete provare anche con il vino rosso, che secondo me è persin meglio), 20 ml di aceto normale (niente aceto balsamico o altre stranezze, quindi), 500 gr di zucchero e 2 cucchiai di sale. A piacimento, potete aggiungere anche una sana dose di pepe nero in polvere e qualche chiodo di garofano.


Lasciate il tutto a macerare per 4/5 ore, mescolando e girando di tanto in tanto. Alla fine della macerazione, le cipolle avranno rilasciato l'acqua al loro interno e lo zucchero si sarà sciolto.
A questo punto, si può passare alla cottura.
Accendete la fiamma e tenela bassa. Il contenuto della pentola dovrà raggiungere la temperatura di ebollizione e mantenerla finchè l'acqua non sarà evaporata, facendo così rapprendere e addensare la marmellata. Per quanto mi riguarda, dal momento in cui ho acceso la fiamma al momento in cui l'ho spenta sono passati circa 100 minuti, e sono stati 100 lunghi minuti in cui non ho smesso un attimo di mescolare e girare lentamente (ma era il mio primo tentativo e ci tenevo che venisse bene, lol!).
Una volta spenta la fiamma, lasciate il tutto a raffreddare finchè non arriva a temperatura ambiente (ci vuole qualche oretta). A questo punto, prendete i vasetti e travasate il tutto (e magari sterilizzateli, i vasetti, se avete intenzione di conservarli).

Et voilà! La marmellata, peraltro molto delicata, è pronta per essere "adagiata" su tranci di tonno, carne, formaggi, e qualsiasi altra cosa vi venga in mente.

domenica, marzo 11, 2007

Ricetta: "Primo con ricotta e melanzane"

Dopo un bel po' di giorni di inattività (costretta da estenuanti nonchè logoranti doveri universitari), oggi vi propongo un'altra delle mie ricette: si tratta di un condimento per i primi piatti, comunemente chiamato "alla Norma", fatto con la ricotta e le melanzane, inteso per 2 persone.

Ecco come prepararlo:
  • Prima di tutto, munirsi di un tagliere (meglio se di legno), di un bel coltellaccio affilato (tipo quelli da serial killer), e dei seguenti ingredienti: una melanzana bella grossa e cicciotta, 300 gr di ricotta fresca, una cipolla o uno scalogno, olio d'oliva e 200 gr di pasta (100 gr a persona, poi ognuno ne metta quanta ne vuole). Io consiglio tagliatelle all'uovo oppure orecchiette fatte in casa.
  • A questo punto, mentre in pentola bolle l'acqua per la pasta, mettere un po' d'olio d'oliva a scaldare in una padella abbastanza larga a fuoco molto basso (coprendone tutta la superficie), e nel frattempo munirsi di tagliere e coltellaccio per tagliare la melanza in 4/5 fette spesse 5 mm da tagliare poi a loro volta in tanti piccoli cubetti. Una volta preparati i cubetti di melanzana, sminuzzare la cipolla o lo scalogno in tante piccole molecole (:-D).
  • Nel frattempo, presumendo che l'olio nella padella si sia scaldato un po', mettere 150/200 gr di ricotta in una scodella e versarci dentro un po' dell'olio caldo che c'è nella padella. A questo punto, mescolare con viuleeenza con un cucchiaio affinchè la ricotta diventi il più cremosa possibile. Intanto mettere la melanzana e la cipolla scalognata a soffrigere nella padella insieme all'olio che è rimasto, girando di tanto in tanto.
  • A 2/3 minuti dalla fine della cottura della pasta, versare la ricotta nella padella insieme a tutto il resto e mescolare per un po', sempre a fuoco molto basso.
  • Una volta scolata la pasta, versare anch'essa nella padella e dare un'ultima bella mescolata generale. Infine riversare il tutto nei piatti ed aggiungere un pizzico di pepe, peperoncino ed erba cipollina. Ma... ma... ma che cuoco sono?!? :-P




martedì, dicembre 05, 2006

Ricetta: "Patate fritte 2.0"

Visto che ogni tanto mi piace cimentarmi in cucina, ho deciso che ogni tanto pubblicherò alcune ricette di mia invenzione e di facile realizzazione.

Come prima ricetta vi propongo quelle che ho chiamato "Patate fritte 2.0", ovvero una versione successiva e "potenziata" rispetto a quelle standard (come ad esempio quelle del Mc Donald's, per intenderci).

Ecco come prepararle:
  • Prima di tutto, occorre preparare delle normalissime patate bollite, quindi: prendere un po' di patate (3 o 4 vanno bene per una sola persona), sbucciarle, e quindi immergerle in una pentola con acqua bollente. E' opportuno, in seguito, tirarle via un po' prima che la cottura sia ultimata del tutto (questo per evitare che si sfascino appena le si tocca).
  • Prendere una padella abbastanza larga e versarci un po' di olio di semi di girasole (non troppo, ma quanto basta per coprire tutta la superficie). Accendere dunque la fiamma e tenerla molto bassa, in modo che l'olio inizi a scaldarsi un pochino.
  • Dopo qualche secondo, mettere nell'olio (che nel frattempo si è scaldato un po') un quantitativo a piacere di: peperoncino piccante (io solitamente uso quello in polvere, ma se si hanno i peperoncini calabresi bastardi è meglio ancora :-), un po' di pepe nero in polvere, e qualche scaglia di cipolla (o, eventualmente, erba cipollina). Dopodichè, mescolare lentamente la superficie dell'olio, per poi lasciarlo un po' per i fatti suoi (tenendolo comunque d'occhio per evitare che i componenti immessi in precedenza non prendano fuoco o, peggio, esplodano) per fa sì che si insaporisca e si incarognisca!
  • Nel frammentre, tagliare le patate in tante fettine rotonde (che non devono superare i 5 mm di spessore).
  • A taglio ultimato, disporre le care fettine una ad una nella padella (in maniera che siano tutte immerse nell'olio in egual misura ed in maniera uniforme), quindi alzare la fiamma sotto la padella e dare inizio alle danze! Ogni tanto bisogna girare le fettine di patata per evitare che si brucino.
  • Una volta raggiunto il grado di frittura/doratura desiderato, togliere le patate dalla padella e disporle su un piatto su cui prima sono stati previdentemente messi due fogli di carta assorbente (tipo Scottex) per assorbire l'eventuale olio in eccesso. Un pugnetto di sale e... voilà! E noiquà! Olè!