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mercoledì, settembre 02, 2009

Triste storiella dal mondo della programmazione in Java

Ho piacere di raccontarvi una piccola chicca a cui ho personalmente assistito alcuni giorni fa.

Ero seduto al mio PC, quand'ecco arrivare una nuova persona (che da ora, per semplicità, chiameremo Niubba) fino a quel momento mai vista.


Continuando a farmi i c***i miei, sento e vedo con la coda dell'occhio che Niubba saluta alcuni dei presenti nella stanza. "Forse si conoscono già... bah!" penso tra me e me.


Dopo diversi minuti, la vedo sedersi ad un altro PC, poco lontano da me. Lo accende, attende alcuni secondi, pigia qualche tasto e, passati alcuni istanti, la vedo alzarsi per andare
a chiedere qualcosa un'altra persona (che chiameremo Tizio) da lei poco distante.

Non sento cosa si dicono, e sinceramente non mi interessa particolarmente.


Persevero nei miei intenti quando di colpo mi trovo Niubba e Tizio vicino alla mia scrivania, sulla quale si trovano alcuni manuali di vario genere.

Tizio inizia a prenderne in mano alcuni e, dopo averli esaminati con attenzione superflua, gliene passa in mano uno. "Wow!" esclama Niubba, non celando un'espressione di lieve perplessità sul suo volto.
"Bah..." continuo a pensare io. Il manuale in questione è un malloppazzo di 1000 e passa pagine per superare l'esame SCJP (Sun Certified Java Programmer).
"Niubba vorrà forse prepararsi all'esame SCJP?" mi chiedo senza troppo interesse.

Niubba prende in mano il gigantesco fermacarte e torna a sedersi al suo PC.


Passa circa mezz'ora. Mi alzo per andare a fumare una sigaretta. Passo dietro Niubba e la vedo che sta leggendo le primissime pagine dell'orrendo mattone cartaceo. Sullo schermo del PC non c'è niente,
solo il vomitevole sfondo di default di Windows XP con la collina verde e il cielo blu.
Torno dopo 10 minuti. Ripasso dietro Niubba. Stavolta, sullo schermo noto una finestra di Microsoft Internet Explorer aperta sulla pagina di Google Translator. "Abbiamo fatto progressi..." penso divertito.

Passa la mattina. Giunta l'ora di pranzo, mi alzo per uscire ed inevitabilmente passo ancora dietro a Niubba. E' ancora lì, ferma sulle stesse prime pagine dell'inutile accozzaglia di inchiostro e carta, con davanti la stessa
finestra del browser. Se non fosse che ogni tanto ha digitato qualcosa alla tastiera, oserei dire che è stata immobile per più di 2 ore.

Rientro dopo pranzo. Niubba è ancora lì, stavolta con un'espressione lievemente provata sul volto. Incomincio ad incuriosirmi seriamente, al punto che mi risiedo alla mia scrivania ed incomincio a tenerla sotto osservazione buttandole un'occhiata ogni tanto.


Le ore passano, io continuo ad osservarla, e sento crescere in me l'orrenda certezza sul fatto che sto finalmente capendo che cosa Niubba sta combinando da praticamente tutto il giorno.

Giunto il momento di andare via, a fine giornata ho finalmente compreso. E silenziosamente ho pianto dentro di me.

Niubba deve imparare Java.
Niubba non sa un c***o di Java (forse non l'ha mai neanche sentito nominare).
Niubba chiede a Tizio se può darle qualche aiuto.
Tizio sa poco più di lei, pertanto si para il culo dandole in mano il primo manualone su cui intravvede la scritta "Java".

Niubba rimane basita dallo spessore del libro, ed inizia a temere il peggio. Nonostante ciò, ringrazia Tizio per il prezioso aiuto.
Niubba apre quindi l'osceno volume. Legge le prime righe e scopre con tremenda sorpresa che il libro è in inglese. *TUTTO* in inglese. Inizia a sudare. Lei non sa una parola di inglese.

Ma deve imparare Java, e non possiede altri strumenti. Non sa che su Internet ci sono milioni di miliardi di guide e howto per chi si avvicina per la prima volta al linguaggio. Non sa che esistono manuali in PDF gratuiti da scaricare liberamente dalla rete. Non sa che forse avrebbe fatto meglio ad andare a zappare i campi e a mungere le mucche.
Presa dallo sconforto, Niubba capisce che l'unica strada percorribile è tradurre il manuale paragrafo per paragrafo. Ecco spiegato il saltuario uso della tastiera. Ecco spiegato Google Translator. Ecco spiegata l'espressione sul suo volto che peggiora di ora in ora. Ecco spiegato perchè in Italia l'informatica fa pena.

Ecco spiegato perchè attendo con ansia e trepidazione il 21 dicembre 2012.

giovedì, febbraio 19, 2009

Corso autogestito GNU/Linux 2009

È in partenza l’edizione 2009 del corso su GNU/Linux gestito autonomamente dagli studenti (ed ex-studenti) del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino.

Il corso è aperto al pubblico esterno e totalmente gratuito, tuttavia il livello tecnico del corso è piuttosto alto. Non si tratta di un programma adatto ai principianti e sono fondamentali delle basi piuttosto buone; siamo pur sempre nel dipartimento di informatica!
Detto ciò, l’edizione di quest’anno sembra essere molto interessante e almeno la prima lezione è fruibile da tutti, perciò fatevi avanti!

Calendario:
0) 10 marzo 16:00 Codice, soldi, libertà, divertimento
1) 17 marzo 16:00 Architettura del sistema GNU/Linux
LIP) 24 marzo 14:00 Installation Party
2) 8 maggio 14:00 Linea di comando, come fare tanto con poco
3) 15 maggio 14:00 Configurazione wired e wireless, servizi di rete
4) 22 maggio 14:00 Il software per lo sviluppo software
5) 29 maggio 14:00 Sicurezza e crittografia
6) 5 giugno 14:00 Virtualizzazione e panoramica sui sistemi UNIX

La lezione 0 non è tecnica ed è adatta a tutti (e molto importante). Le lezioni 1,2 e 3 sono per chi vuole diventare un utente GNU/Linux mediamente esperto. Le restanti sono invece più tecniche per chi vuole qualcosa in più e potrebbero interessare anche i professionisti.

È molto gradito l’avvisare della propria intenzione di partecipare con un commento qui (o per e-mail), lasciando la propria e-mail, per ogni eventualità. Questo genere di commenti non verrà pubblicato.

Le lezioni si terranno in aula B, mentre il LIP in aula studio, salvo variazioni. Materiali e forum del corso sono su i-teach.
Per chi volesse diffondere l’iniziativa, prego di linkare questa pagina per poter ricevere i commenti e le mail di chi vuole partecipare.

Fonte originale: il blog di Andrea Ratto

domenica, febbraio 15, 2009

Il mio primo video in stop-motion

E' vero, di per sè come video fa abbastanza c****e, ma è il mio primo tentativo nel realizzare un qualcosa con la tecnica dello stop-motion.
Ecco qui il video in tutto il suo (modesto) splendore:



Spendo giusto due parole su come ho fatto a realizzarlo.
Il video non è altro che una serie di fotografie, non necessariamente in alta qualità, messe infine in sequenza.
Quando si scattano le foto, è fondamentale tenere la macchina fotografica immobile, usare il focus manuale (in modo tale da mantere fisso il punto focale) e fissare sia l'esposizione che il bilanciamento del bianco. Tutto ciò serve a far sì che le varie fotografie, magari scattate anche a diversi secondi l'una dall'altra, mantengano una certa omogeneità.
Poi, tra una foto e l'altra, si spostano i soggetti del filmato come più aggrada ed in base ai propri intenti.
Una volta ottenuta la serie di fotografie (o, meglio ancora, di fotogrammi), è necessario "montarla" per ottenere il video finale.
Personalmente, per realizzare il video ho utilizzato MEncoder in questo modo:

mencoder "mf://*.jpg" -mf fps=4 -o output.avi -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4

Tale comando semplicemente prende in input tutte le immagini
JPEG presenti nella directory in cui ci si trova, le mette in sequenza e genera infine un filmato AVI compresso con il formato MPEG4 e con 4 frame al secondo (in modo tale che il video risulti rallentato e volutamente "scattoso" come la maggior parte delle opere in stop-motion).

La tecnica dello stop-motion è davvero molto interessante, e ci sono certi guru in grado di realizzare dei veri capolavori.
Spero, con il tempo, di riuscire ad impratichirmi e ad ottenere risultati intriganti!

mercoledì, gennaio 14, 2009

La Bibbia illustrata con il LEGO

Lo so, può sembrare quasi incredibile che, del tutto casualmente, ben due post di fila parlino del LEGO, ma ciò che sto per mostrarvi è una cosa davvero stupenda.

Qualche pazzo furioso assai geniale ha pensato bene, in maniera veramente magistrale, di creare una versione illustrata della Bibbia utlizzando solo ed esclusivamente pezzi del LEGO.

Questa simpatica versione dei Testi Sacri si chiama "The Brick Testament" e può essere sia acquistata in forma cartacea che consultata liberamente online.

E... ok, io personalmente sono ateo e con la Bibbia mi ci farei un bel falò, ma devo riconoscere che quest'opera è davvero ben realizzata e dunque meritevole di essere apprezzata.

giovedì, novembre 20, 2008

Anatomia di un omino LEGO

Scusate, ma devo assolutamente postare questa immagine scovata in qualche remoto meandro della Rete:


Cioè... capite, solo un genio poteva pensare di raffigurare, per di più in maniera eccellente, l'anatomia di un omino LEGO!!!

Aaaah, devo proprio dirlo... sono proprio queste le piccole gioie della vita(ccia infame)!

domenica, ottobre 26, 2008

Torino e la laurea in Ingeneria

No, il titolo del post non contiene errori ortografici. Ho intenzionalmente scritto "Ingeneria", in quanto pare che tale disciplina universitaria sia stata in auge per diversi anni in passato, per poi scomparire misteriosamente nel nulla (forse per lasciare il posto alla nuova e più moderna "Ingegneria", affermatasi anche grazie alla presenza della seconda g abilmente introdotta nel termine).

La struttura che per anni ha accolto con gioia centinaia di studenti in Ingeneria è il Politecnico di Torino, famoso ed acclamato per il suo alto livello qualitativo. Prova di quanto appena detto si può trovare in un certificato di laurea, gentilmente prestatomi da un conoscente (di cui ho cancellato i dati per ovvi motivi di privacy), che risale all'incirca a mezzo secolo fa e che io ho immediatamente scannerizzato per la gioia e la conoscenza di voi tutti:


Godete di tale cimelio storico!!! Di tale inconfutabile prova della coglionaggine umana!!!

Non so voi come la pensiate, ma secondo me, chiunque abbia compilato quel certificato di laurea, per evitarsi quell'errore clamoroso avrebbe di sicuro fatto bene a seguire un corso di Ingeneria dell'Ortografia...!!!

giovedì, ottobre 02, 2008

Anche i pinguini diventano Dottori...

Bella lì, oggi mi sono finalmente laureato in Informatica!!!

Quindi da ora chiamatemi d0ct0r d1s4st3r!!! :-D

mercoledì, settembre 10, 2008

giovedì, agosto 28, 2008

Fumetto: Clemenza divina

Clemenza divina

Fumetto: La macchinetta degli statini

Oggi, visto che ho solo qualche migliaio di cose da fare contemporaneamente, ho deciso di incasinarmi ancora di più la vita pensando di lanciarmi anch'io nell'indecoroso mondo dei fumetti online. Ho quindi creato la mia personale galleria, al secolo conosciuta come d1s4st3r's c0m1c str1ps, grazie al fantasmagorico servizio web 2.0 StripGenerator.
Ecco dunque qui per voi, in anteprima mondiale, la mia prima creazione (lo so, BlogSpot tronca l'ultima parte a destra perchè non ci sta...):
La macchinetta degli statini
Questo sarà solo il primo di una lunga serie, perciò... stay tuned!

martedì, luglio 22, 2008

Comunicazione di servizio

"Il pubblico è in delirio, signore e signori, la gente non riesce a contenersi, tutti sono in preda ad una violenta ed incontrollabile isteria di massa, tutti i giornali e tutti i notiziari del mondo ne parlano!!! Cari amici che ci seguite da ogni parte del globo, il vostro d1s4st3r è lieto di annunciare che ha finito gli esami!!!!!!!!"


Ora, se permettete, il vostro affezionato non-ancora-ufficialmente-dottore-in-Informatica si gode le vacanze... :-P

mercoledì, luglio 16, 2008

Il portale di UniTO e alcune lievi incomprensioni

Oggi, dopo un po' che non lo facevo causa mancanza di necessità, ho provato a collegarmi al portale UniTO dell'Università degli Studi di Torino per vedere alcune cosucce.

Con grande rammarico devo ammettere che non sono andato oltre la schermata di login, come potete constatare dalla seguente immagine:


"Ahahah, chissà che browser ciucco usa quello scoppiato di d1s4st3r!!!" direte voi, ridacchiando e maliziosamente pensando che mi sia messo a pacioccare con lo user agent (cosa che peraltro ho più e più volte fatto per puro diletto), ed ecco invece cosa stavo usando, gnè gnè gnè:

Your User Agent is: Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686 (x86_64); it; rv:1.8.1.14) Gecko/20080404 Iceweasel/2.0.0.14 (Debian-2.0.0.14-0etch1)

Io non so che tipo di controlli abbiano fatto i beoti che hanno realizzato il suddetto portale (anche se un sospetto ce l'ho, ed è molto, molto raccapricciante...), ma spero si rendano conto, prima o poi, che se proprio decidono di costringere gli utenti ad usare un gruppo limitato e ben preciso di browsers, quantomeno sarebbe opportuno valutare il tipo di motore di rendering piuttosto del nome giocoso che un developer dà alla propria creatura (della serie: se si chiama "Firefox" vai avanti, altrimenti se si chiama "Iceweasel" o "Flock" o "Internet Exploder" blocca tutto perchè potrebbe essere un h4x0r brutto e cattivo che vuole diventare padrone del mondo).

lunedì, luglio 14, 2008

Il Santo Riposo del Santo Papa

Stamattina leggevo sul giornale che il Papa è arrivato a Sydney, in Australia (neanche fosse approdato sulla Luna...).


Non che io segua gli spostamenti del Santo Padre, per carità, sarei da internare se lo facessi, ma quando ho letto che il Papa si sarebbe concesso ben 3 giorni di assoluto riposo per riprendersi dal viaggio ho sentito un bisogno viscerale di scrivere questo post.

Tutto ciò è assurdo. Posso capire che stare per 21 ore su un aereo non sia proprio una cosa tonificante, e mi rendo anche conto che il Papa non è più un giovanotto, ma dedicarsi a 3 giorni di riposo in mezzo ai boschi appena sceso dall'aereo per "ricaricarsi" (neanche fosse un cellulare) è davvero un gesto poco cortese, considerando poi che mentre lui è lì a sonnecchiare e a passeggiare tra gli alberi progettando la fine del mondo insieme ai suoi amichetti dell'Opus Dei, migliaia e migliaia di papaboys e papagirls sono lì che lo aspettano, magari da giorni sotto il sole, in uno stato di deliriante isteria spirituale di massa (molto simile a quello provato dalle ragazzine 14enni che ad un concerto attendono con ansia il cantante frocetto dei Tokio Hotel, per intenderci).

Sono molto deluso.
Io pensavo che Sua Santità fosse una specie di superuomo alimentato da una forma di energia infinita direttamente fornitagli dal Creatore, acceso e progettato per funzionare 24 ore su 24 come minimo per l'eternità.
Io pensavo che il Re dei Cieli lo avesse certificato come "Powered by Ubuntu Christian Edition", così da garantirne un uptime del 100% anche in condizioni critiche.
E invece no. Sono bastate 21 ore su un aereo per necessitare di 3 giorni di riposo (neanche fosse arrivato fino a Sydney a nuoto). Stellina, lui. Patatino.

Ci fossi stato io al posto suo... appena sceso dall'aereo, sigaretta (perchè dopo 21 ore di astinenza se ne sente il bisogno...), valigie in hotel, e subito in giro a visitare il visitabile e a magnare le vaccate locali. Per dormire c'è tempo.

Che amarezza. Vabbè, chiudo il post con una foto, scattata ultimamente, in cui si vede il Papa che si riposa beato ricongiungendosi con la natura offerta dalle meraviglie boschive della selvaggia Australia.

domenica, giugno 22, 2008

Personale teoria sui cerchi nel grano

I cerchi nel grano sono proprio affascinanti, oltre ad essere decisamente belli e ben fatti.

Recentemente ne è stato scoperto uno particolarmente elaborato, il quale pare essere nient'altro che una codifica geometrica del pi greco. Per la precisione, esso riporta le prime 10 cifre decimali del più splendido numero dell'Universo (non me ne voglia la costante di Nepero... :-), ovvero la sequenza 3.1415926535. Qui di seguito c'è un'immagine del crop circle:


Esso mi ha fatto riflettere, e non poco.

Prima di tutto, si sa che gran parte dei cerchi nel grano sono stati creati dagli uomini, vuoi per divertimento, per burloneria, o semplicemente per attirare l'interesse dei media. Inoltre, tutte le varie teorie finora avanzate sulla loro origine mi sembrano abbastanza strampalate e poco solide.

Poi, visto che come al solito, non appena si manifesta un fenomeno inspiegabile, il popolo lo attribuisce ad una divinità o, in casi come questo, agli extraterrestri, mi domando che senso abbia che dei piccoli omini verdi ci disegnino un cerchietto in mezzo a un campo di grano riportando le prime 10 cifre del pi greco, che peraltro noi già conosciamo. E mi domando anche se sia possibile che gli alieni contino in base 10 come noi umani, ben sapendo tutti che contare in base 10 è solo uno degli infiniti modi per esprimere e maneggiare la matematica.

D'altro canto, però, ci si domanda anche come possa un gruppo di burloni creare una simile meraviglia in una sola notte, tenendo conto della precisione e della dimensione delle forme (il cerchio di cui sopra ha un diametro di 150 metri!).

E qui mi è balzata alla mente una possibile ipotesi: laddove la precisione dell'uomo vacilla, entrano in gioco le macchine, tanto stupide quanto infallibili nei loro compiti.
Avete presente Oscar, il robottino giardiniere? Ecco, io mi sono immaginato un apparecchio simile ma molto più avanzato, sul quale è possibile programmare a priori un percorso complicato da coprire. Una volta definito il disegno, lo si porta in un campo, gli si fa fare lo sporco lavoro, e lo si riporta a casa. E mentre il mondo grida al miracolo alieno, cerca significati che non esistono e bofonchia su eventuali cospirazioni a danno della razza umana, qualcuno nella propria casetta se la ride beatamente, magari stilando la prima bozza del prossimo cerchio nel grano.

The truth is out there (e meno male!)...

venerdì, giugno 20, 2008

Classe esistenzialista

public class Question extends Hamlet
{
private boolean b;

public Question(boolean a)
{
this.b = a;
}

public boolean isTheProblem(boolean c)
{
return (c == b);
}

public boolean getTheAnswer()
{
return this.isTheProblem(/*2*/b||!/*2*/b);
}
}

domenica, giugno 15, 2008

Messaggi subliminali negli sfondi di Windows XP

Lasciando per un attimo da parte le varie teorie del complotto e della manipolazione mentale di massa, ho sempre trovato abbastanza curiosi e divertenti sia i messaggi subliminali che gli easter eggs.

Recentemente una persona mi ha fatto scoprire che gli sfondi originali di Windows XP sono pieni di messaggi subliminali, e questi due video pescati su YouTube li mettono in mostra:





Morale della favola: bisogna scopare di più!!! :-D

venerdì, giugno 13, 2008

E comunque...

... io proprio non capisco cosa ci trovi la gente nel gioco del calcio.
Un discorso è fare una partitella tra amici per divertirsi, un altro è l'essere un branco di pecoroni deliranti che adorano, esclusi i panchinari, 11 milionari (o miliardari, se vogliamo mantenere la backward compatibility con le lire...), il più delle volte tonti e analfabeti, che altro non sanno fare che correre dietro ad una palla e sniffare coca ai party dei VIP (Very Indecent People).

E non capisco neanche come sia possibile che le previsioni del meteo che uso nella mia homepage personalizzata di Google, al secolo iGoogle, dicano che oggi ci sia bel tempo con tanto sole, visto che stanno grandinando cubetti di ghiaccio che solo Chuck Norris può fermare.

Che cesso di mondo, va là...!

lunedì, aprile 07, 2008

Come identificare e quindi evitare le suore al volante

Siccome la settimana scorsa ho rischiato per ben due volte di avere un incidente in macchina, ho deciso di scrivere questa piccola guida in maniera tale che più persone sappiano come salvaguardare la propria incolumità quando si è alla guida.

Questa breve guida vuole spiegare a tutti gli automobilisti come identificare e quindi evitare le suore al volante. Già, perchè una suora al volante, ve lo assicuro, è più pericolosa di un pazzo ubriaco con gli occhi bendati alla guida di un carro armato.


Ecco dunque un elenco di elementi che vi permetteranno di identificare con certezza una suora al volante:
  • La vettura: solitamente le suore vanno in giro a bordo di macchine piccole, per lo più utilitarie concepite per uso cittadino come la prima FIAT Punto o come la penultima FIAT 500 (quella un po' squadrata, simile alla FIAT 600). La gamma di colori applicata alle suddette vetture risulta essere alquanto ridotta: le macchine guidate dalle suore sono sempre o bianche o di uno spento e tristissimo grigio scuro (che, guarda caso, sono i colori della loro divisa... si vede proprio che sono donne, sempre fissate con gli abbinamenti dei colori...).
  • La statura: per una ragione che non mi è ben chiara, tutte le suore al volante che ho avuto il male di vedere nel corso della mia vita erano decisamente basse. Non che io voglia discriminare le persone basse, per carità, ma quelle suore erano talmente basse da non riuscire, credo, ad avere una visuale completa della strada di fronte a loro. L'ultima che ho visto (e che ho scansato), lo giuro, aveva la faccia all'altezza del clacson.
  • Il "modus guidandi": le suore alla guida se ne fottono di mettere la freccia quando vogliono cambiare direzione. Loro semplicemente si buttano, non curanti di tutto quello che le circonda, forse perchè convinte di essere guidate dalla onnipresente mano di Dio che di sicuro le porterà sane e salve a destinazione. E' proprio a causa di questa loro negligenza che la settimana scorsa ho rischiato di tamponarne ben due.
  • La velocità: le suore al volante sono solite deambulare al di sotto della velocità minima consentita. Anche in tangenziale o in autostrada, benchè con il riguardo di stare nella corsia di destra, riescono a causare notevoli problemi di nervosismo ed ansietà agli automobilisti. L'ultima che ho incontrato ci avrà messo almeno due minuti ad immettersi in tangenziale (NB: corsia vuota!), naturalmente senza mettere la freccia. Ho visto trattori andare più veloci.
  • Il rosario: tutte le vetture date in dotazione ad una suora hanno puntualmente un rosario o un crocifisso appeso allo specchietto retrovisore. Ciò consiste in un male incommensurabile poichè, stando alla teoria dell'effetto farfalla, ogni minima oscillazione di tale oggetto malefico nell'abitacolo può comportare terribili sciagure in altre parti del mondo.
Fate attenzione, quindi: quando notate una vettura che riporta i sopra elencati elementi distintivi, rallentate immediatamente per poi tenere una distanza di sicurezza di almeno 100 metri, e appena possibile cambiate strada.

Inoltre, è assolutamente indispensabile non dimenticare di toccarsi i cogl***i per scacciare i demoni della malasorte, meglio conosciuti come "sfiga di suora".

Che la forza sia con voi.

giovedì, aprile 03, 2008

Verso la meta

C'è una discreta possiblità che mi manchi solo più un esame alla laurea. L'incertezza dipende solo dalla scarsissima celerità di alcuni docenti nel correggere i compiti.

Ce la farà il nostro eroe a concludere il suo calvario?


Detto tra noi, gnà fo più.

Ma quando si è immersi nella più totale oscurità, il vedere un piccolo spiraglio di luce che lentamente ti si avvicina ti sprona ad andare avanti col sorriso e a compiere gli ultimi sforzi (che, solitamente, sono sempre i più faticosi, ma non importa).

Verso la meta.

mercoledì, febbraio 27, 2008

La sfiga da un punto di vista informatico

Piccolo ed insignificante post, leggermente blasfemo, designato a sottolineare la nefandezza degli eventi quotidiani e le cause che li generano secondo schemi squisitamente deterministici ma, ahimè, assolutamente non alla nostra portata per essere compresi nella loro interezza.


Noi umani, considerati come esseri viventi, siamo solo un piccolo sottoinsieme di tutte le entità di vario genere e natura che compongono l'universo, e l'esistenza di ogni singolo individuo, unita a quella di ogni altro elemento definibile come tale, contribuisce a formare uno o più sistemi complessi (non complicato, complesso).

Ci sono studiosi che cercano, in un modo o nell'altro, di provare o meno l'esistenza della sfortuna, più amichevolmente conosciuta come sfiga, ma ogni loro lodevole tentativo finisce inesorabilmente col produrre e consegnare fuffa di altissima qualità.

Io invece preferisco uscire da un qualsiasi eventuale schema mistico/esoterico/divino e concentrarmi su un approccio più "informatico" (beh, in fondo sono un informatico...).
Prendendo in considerazione il paradigma di programmazione ad oggetti, se provo a considerare ogni entità del cosmo come un oggetto, mi ritrovo a concludere che la sfiga non è nient'altro se non una proprietà di tale oggetto. Non una forza, non un'energia, non una mano invisibile, non un volere divino, ma una pura e semplice proprietà di un oggetto istanziato e referenziato.

Sto aspettando il garbage collector.