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venerdì, ottobre 24, 2008

Autovelox a Torino nelle zone con limite dei 50 km/h

E rieccoci a parlare di autovelox, ovvero quegli strumenti diabolici progettati per fottere gli onesti cittadini.

Oggi mi è arrivata via e-mail un'interessante cartina di Torino in cui sono segnate le posizioni di ben 27 autovelox nelle zone in cui vige l'assurdo ed inconcepibile limite dei 50 km/h.

Ecco qui il file, da esaminare ed imparare a memoria:



Mi raccomando, rispettate i limiti! Non permettete agli avvoltoi di strapparvi i vostri soldi e le vostre patenti!!!

lunedì, aprile 07, 2008

Come identificare e quindi evitare le suore al volante

Siccome la settimana scorsa ho rischiato per ben due volte di avere un incidente in macchina, ho deciso di scrivere questa piccola guida in maniera tale che più persone sappiano come salvaguardare la propria incolumità quando si è alla guida.

Questa breve guida vuole spiegare a tutti gli automobilisti come identificare e quindi evitare le suore al volante. Già, perchè una suora al volante, ve lo assicuro, è più pericolosa di un pazzo ubriaco con gli occhi bendati alla guida di un carro armato.


Ecco dunque un elenco di elementi che vi permetteranno di identificare con certezza una suora al volante:
  • La vettura: solitamente le suore vanno in giro a bordo di macchine piccole, per lo più utilitarie concepite per uso cittadino come la prima FIAT Punto o come la penultima FIAT 500 (quella un po' squadrata, simile alla FIAT 600). La gamma di colori applicata alle suddette vetture risulta essere alquanto ridotta: le macchine guidate dalle suore sono sempre o bianche o di uno spento e tristissimo grigio scuro (che, guarda caso, sono i colori della loro divisa... si vede proprio che sono donne, sempre fissate con gli abbinamenti dei colori...).
  • La statura: per una ragione che non mi è ben chiara, tutte le suore al volante che ho avuto il male di vedere nel corso della mia vita erano decisamente basse. Non che io voglia discriminare le persone basse, per carità, ma quelle suore erano talmente basse da non riuscire, credo, ad avere una visuale completa della strada di fronte a loro. L'ultima che ho visto (e che ho scansato), lo giuro, aveva la faccia all'altezza del clacson.
  • Il "modus guidandi": le suore alla guida se ne fottono di mettere la freccia quando vogliono cambiare direzione. Loro semplicemente si buttano, non curanti di tutto quello che le circonda, forse perchè convinte di essere guidate dalla onnipresente mano di Dio che di sicuro le porterà sane e salve a destinazione. E' proprio a causa di questa loro negligenza che la settimana scorsa ho rischiato di tamponarne ben due.
  • La velocità: le suore al volante sono solite deambulare al di sotto della velocità minima consentita. Anche in tangenziale o in autostrada, benchè con il riguardo di stare nella corsia di destra, riescono a causare notevoli problemi di nervosismo ed ansietà agli automobilisti. L'ultima che ho incontrato ci avrà messo almeno due minuti ad immettersi in tangenziale (NB: corsia vuota!), naturalmente senza mettere la freccia. Ho visto trattori andare più veloci.
  • Il rosario: tutte le vetture date in dotazione ad una suora hanno puntualmente un rosario o un crocifisso appeso allo specchietto retrovisore. Ciò consiste in un male incommensurabile poichè, stando alla teoria dell'effetto farfalla, ogni minima oscillazione di tale oggetto malefico nell'abitacolo può comportare terribili sciagure in altre parti del mondo.
Fate attenzione, quindi: quando notate una vettura che riporta i sopra elencati elementi distintivi, rallentate immediatamente per poi tenere una distanza di sicurezza di almeno 100 metri, e appena possibile cambiate strada.

Inoltre, è assolutamente indispensabile non dimenticare di toccarsi i cogl***i per scacciare i demoni della malasorte, meglio conosciuti come "sfiga di suora".

Che la forza sia con voi.

martedì, dicembre 11, 2007

Due parole sulla manifestazione degli autotrasportatori

Questo in principio voleva essere solo un post pieno di rabbia ma, visto e considerato che dopo circa 24 ore di solito la rabbia si attenua per poi tendere a scomparire, ho deciso che sarò un po' meno duro e un po' più obiettivo.

Ieri sera, lunedì 10 dicembre 2007, ho imboccato la tangenziale alle 18. Sono arrivato a casa alle 21. Se non ho sbagliato i calcoli, ho impegato ben 3 ore, 3 fottutissime ore, per compiere un tragitto che, in (rare) condizioni normali, richiede solitamente 15/20 minuti. Ma questo, a ben vedere, non voglio considerarlo come un problema: può capitare che avvenga l'imprevisto e che la già precaria stabilità del sistema ceda.

Bene. Questa piacevole esperienza la devo alla manifestazione degli autotrasportatori. Già, proprio loro, gli autotrasportatori, che nella giornata di ieri (e probabilmente anche nelle giornate a seguire...) hanno pensato bene di bloccare l'Italia, forti solo della loro numerosità e delle dimensioni dei loro TIR. Ma neanche questo mi pesa più di tanto (notate che mi sto sforzando alquanto nel convincermene...).

Il vero problema è uno e uno soltanto: il modo.

Io non riesco proprio a concepire come una categoria di lavoratori, nel momento in cui decide di mettere in atto uno sciopero od una manifestazione, possa essere così ORRENDAMENTE STRONZA da creare disagi a chi, dei loro problemi, davvero non ne può niente. Quando, alcuni giorni fa, sentii le ragioni che avrebbero spinto gli autotrasportatori a manifestare, quasi quasi mi sentii in solidarietà con loro, ma oggi, alla luce sia di quello che ho passato ieri sera sia di ciò che ho visto e sentito al riguardo, proprio non riesco a non considerarli dei poveri PEZZI DI MERDA completamente dalla parte del torto.

Perchè tenere bloccati nelle strade migliaia di poveri cristi, perchè? Che colpa ne ho io dei loro disagi? E il tizio fermo davanti a me? E il signore anziano fermo dietro di me? E la signora, con tre bambini a bordo che piangevano, ferma di fianco a me? Perchè non sono andati a spaccare tutto a casa di chi ha davvero il potere di cambiare le cose?

Perchè fare i bastardi con le persone sbagliate?

In quelle 3 ore maledette credo di avere prodotto la più grande quantità di bestemmioni umanamente concepibile, al punto che da un momento all'altro si è addirittura materializzato l'AntiCristo al mio fianco, e per qualche secondo mi ha amorevolmente consolato battendomi alcune pacche sulla spalla.
Per darvi un'idea del mio stato, ero più o meno così:


Bene, in questo post sono riuscito, contro ogni aspettativa, a mantere il decoro. Sono soddisfatto di me stesso...

... però una parolaccina me la consentite, vero?

Cari signori che ieri vi siete fatti i vostri porci comodi,
VAFFANCULO.

PS: Per la
legge dei grandi numeri, lo so che prima o poi, non importa se presto o tardi, approderà su questo blog il solito idealista-populista-buonista-perbenista di turno che se ne uscirà con una delle solite frasi fatte quali "eh, ma scioperare è un diritto", "eh, hanno fatto 'bbene", "eh, sono stati fin troppo bravi", ecc... ecc...
A questa persona voglio augurare una cosa soltanto (e la dico ora così da non ripetermi in futuro): che tu possa trovarti bloccato in macchina per l'eternità, ovvero un tempo spero sufficiente a farti comprendere, insulso essere lobotomizzato.

martedì, luglio 03, 2007

Sfiga putt**a

Ma si può?!? Giovedì verrà presentata la nuova FIAT 500, e giusto oggi sento su Radio 105 che, sempre giovedì (di pomeriggio, però), proprio i giovani virgulti della suddetta radio (ovvero Marco Galli e gli altri sconvolti di Tutto esaurito) allieteranno la folla gaudente con la loro presenza in piazza San Carlo.

E mentre la città vivrà tra il giubilo e il delirio, lo sapete dove sarò io?!?

Sarò chiuso in un'aula afosa e fatiscente, con le energie ormai sotto lo zero e il cervello già in vacanza, a sostenere l'esame di Probabilità & Statistica (solo uno dei tanti che ancora mi restano in quella fottuta Università degli Studi di StoGranCazzo...).

Vabbè, dai, al massimo potrei andare la sera a vedere questa nuova 500... e invece... NO!!! Perchè no? Perchè il giorno dopo ho un altro esame, mi sembra ovvio. E non dovrei neanche permettermi di lamentarmi, visto che questa settimana ho *solo* 4 esami. Il vero studente skillato di esami ne da uno ogni 15 minuti, e in due o tre giorni dall'immatricolazione si laurea, o no? Sono i poveri niubbi come me che sono out, o no?

Il fatto è che l'Università funziona benissimo, i docenti sono persone squisite e da prendere come modello, il materiale didattico fornito è sempre al top di gamma, i metodi di valutazione sono encomiabili, i soldi delle nostre tasse sono investiti nel migliore dei modi, la ricerca funziona alla grande, l'organizzazione è impeccabile sempre e comunque, l'incentivazione è al centro di ogni decisione, concludendo che gli atenei italiani sfornano ogni giorno menti sempre più brillanti (la "fuga di cervelli" è solo una leggenda metropolitana).

Ora, prima di proseguire, avete l'obbligo di cogliere il sarcasmo nel paragrafo precedente. Coglietelo, per favore.

Potessi vendere l'anima al Diavolo (magari su eBay :-) lo farei, almeno otterrei qualche risultato e qualche soddisfazione in questa insulsa vita terrena. Se poi il pegno da pagare consisterà nella dannazione eterna... beh, non che mi spaventi più di tanto.

Alla fine si tratterebbe solo di prolungare la dannazione attuale, alla quale ormai mi sono saggiamente abituato.

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Chissà perchè non sono andato a pescare merluzzi in Norvegia...

venerdì, aprile 13, 2007

Autovelox nascosti nei guard-rails

Signore e signori, sono felice (oddio, più o meno... :-) di presentarvi l'ennesima trovata ai danni degli automobilisti.

Visto che oramai in molti sono a conoscenza delle principali ubicazioni degli autovelox fissi più pericolosi (e considerando che le Volanti a bordo strada sono abbastanza riconoscibili anche da lontano), sapete che cosa si sono studiati questa volta? Questa roba qua:



Ebbene sì! Telecamere nascoste all'interno dei binari dei guard-rails!

Difficilissimi da individuare, soprattutto considerando il fatto che un automobilista, avendo già mille cose a cui pensare mentre guida, difficilmente sarebbe in grado di focalizzare la propria attenzione anche su tutti i singoli segmenti che compongono un guard-rail (magari lungo kilometri e kilometri e kilometri!), senza contare inoltre che bisognerebbe guidare con il binocolo per individuarli in anticipo e riportarsi entro i limiti di velocità in un tempo breve.

Mi permettete, dunque, di fare un pronostico?
...
Sì?!?
...
Bene! Allora, se posso dire la mia... andando avanti così, sono certo che arriverà il giorno in cui piazzeranno ste' benedette telecamere pure ADDOSSO ALLE MIGNOTTE CHE BATTONO SUI CIGLI DELLE STRADE! Ve lo dico io, che si inventeranno pure questo stratagemma!
Poveri noi... :-|

venerdì, gennaio 12, 2007

Autovelox a Torino e dintorni

Superata la discesa del cavalcavia di Corso Grosseto in direzione Pellerina, la Polizia Municipale di Torino sta posizionando dei sensori sotto la pavimentazione per rilevare automaticamente la velocità.
Il sensore sarà collegato ad una telecamera poco distante che scatterà la fotografia nel momento in cui si supererà la velocità di 50 km/h (che figli di put***a...).

La stessa cosa è stata fatta ad ogni incrocio di Corso Lecce, tra Piazza Rivoli e Via Lessona, per entrambi i sensi di marcia. I sensori sono posizionati subito dopo l'incrocio.

Inoltre, su Corso Regina Margherita, in prossimità del cavalcavia di Via Pietro Cossa, è posizionato un portale/struttura con una fotocamera per ogni corsia in entrambi i sensi di marcia (il limite è di 70 km/h).

Ulteriori Autovelox sono dislocati in città nei seguenti punti e nelle strade di accesso a Beinasco, Grugliasco e Rivoli :

1. Tangenziale Nord, svincolo Caselle (Pressi AMIAT)
2. Via Stradella all'altezza di Largio Giachino (Stievani)
3. Corso Mortara incrocio tra Via Livorno e Via Borgaro
4. Via Lanzo / Via De Stefanis (da Piazza Stampalia in direzione Venaria)
5. Lungo Stura Lazio / Strada settimo (pressi Ponte Amedeo VIII)
6. Corso Vercelli / Via Belgioioso (poco prima del ponte di Via Germaniano)
7. Corso Regina cavalcavia Via Pietro Cossa
8. Via Cernaia incrocio con Corso Vinzaglio
9. Corso Marche (poco prima dell'incrocio con Corso Francia)
10. Corso Marche direzione tangenziale (poco prima Strada Antica di Collegno)
11. Corso Peschiera / Via Vibò (poco prima di Corso Trapani)
12. Corso Cosenza / Via Tripoli (direzione Piazza Pitagora)
13. Corso Traiano (tra Via Pio VII e Corso B. Croce)
14. Corso Settembrini (tra Corso Orbassano e Piazza Caio Mario)
15. Corso Sebastopoli (tra via Guido Reni e Corso Siracusa)
16. Corso Massimo D'Azeglio / Via Petrarca (tra Corso Dante e Corso Raffaello)
17. Via Ventimiglia / Largo Millefonti (vicino al Palazzo a Vela)
18. Corso Unità d'Italia (pressi Giardino Levi / Palazzo a Vela)
19. Corso Casale / Corso Moncalieri (subito prima del ponte Vittorio Emanuele II / Via Po)
20. Corso Moncalieri / Corso Sicilia (pressi Ponte Isabella)
21. Corso Moncalieri / Strada dei Cunicoli Alti (presso strada del Fioccardo / Cavoretto)
22. Corso Moncalieri tra strada alla Villa Zanetti e Strada Santa Lucia
23. BEINASCO - pressi Via Torino / Strada Orbassano
24. GRUGLIASCO - Corso Torino / Via Da Vinci (pressi facoltà Veterinaria e Agraria)
25. RIVOLI - Corso Francia / Via Lucca (poco prima di corso Susa)

Rendetevi conto, una volta per tutte, che alle Forze dell'Ordine non gliene frega assolutamente *niente* dell'incolumità degli automobilisti, a loro importa solo di estorcere più denaro possibile ai cittadini (sennò non ci sarebbe nè ragione di mettere limiti di velocità così assurdi e ridicoli, nè di invadere la città di telecamere e sensori). Questa è una palese forma di schifosa disonestà (proprio da parte di coloro che dovrebbero difendere la giustizia... bello, eh?), e non bisogna farsi prendere per il culo e dargliela vinta.

Quindi, mi raccomando, state bene attenti e siate tutti ben disposti a rinunciare al piacere della velocità in macchina per una giusta causa: tutelare voi stessi ed impedire che il vostro denaro (per non parlare di perdita di patente...) convogli ingiustamente nelle tasche di un manipolo di ladri.

domenica, novembre 12, 2006

Quando guidare diventa un piacere...

Guidare è una figata, se poi si è alla guida di gioielli come queste due macchine... ihihih...

(questa è un classico, gira sulla Rete da una vita)

(pensate invece a fare un frontale con questa! ahahah!)

giovedì, novembre 02, 2006

Oggi ho visto la luce...

Oggi, dopo una giornata abbastanza del pinga, tornando a casa ho visto un qualcosa che mi ha letteralmente abbagliato e fatto perdere i sensi per qualche lunghissimo istante: ciò che in principio ho erroneamente confuso per la nuova Audi TT (semplicemente stupenda), si è poi rivelata essere... udite udite... una strabiliante e scintillante Audi R8, proprio lì... davanti a me (anche se solo per qualche secondo, visto che poi è partita come un missile facendo tremare tutto l'asfalto dell'isolato e... chi l'ha più vista?!?)...

Pazzesco... come può l'uomo essere così stolto da considerare opera d'arte uno scarabocchio come... chessò, la Guernica di Picasso, e non un angelo di lamiera di rara beltà come può essere una supersportiva dell'Audi?!?
Come possono gli umani trarre piacere dall'ascolto di una cacofonia di suoni innaturali qual può essere una qualsiasi opera di un qualunque musicista, quando basterebbe udire il suono corposo di un motore rombante per donare la giusta pace ai nostri sensi martoriati dall'inquietudine e dall'agonia dell'essere?!?

Cercando invano una risposta ai miei quesiti, vi lascio un po' di immagini di questa meraviglia semovente (pescate su Internet, poichè non ce l'ho fatta a fotografarla):