martedì, ottobre 24, 2006

Quattro modi per sgasare una bibita

A me, personalmente, il gas presente in maniera eccessiva nella maggior parte delle bibite dà un po' fastidio. Un po' perchè quando bevo mi sembra di far passare una cascata di chiodi attraverso la gola, e un po' perchè in seguito do la luce a rutti di dimensioni epiche.

Quindi, l'unica soluzione è sgasare le suddette bibite. Qui di seguito elenco quattro metodi infallibili per riuscire nell'impresa:
  1. Scuotere la bottiglia: scuotendo la bottiglia, il gas si manifesta in tutta la sua potenza e si pone alla ricerca di una via di sfogo. A questo punto è necessario svitare il tappo mooooooolto lentamente per evitare di combinare un macello. Questa operazione è sconsigliata per le lattine.
  2. Usare uno stuzzicadenti: dopo aver versato la bibita in un bicchiere, prendere uno stuzzicadenti, immergerlo nella bevanda e quindi scuoterlo violentemente su un solo asse (un po' come fosse una plettrata alternata a 200 bpm su una chitarra). In questo modo il gas si sfogherà verso l'alto.
  3. Avvalersi del principio di Bernoulli: posizionato il bicchiere su un tavolo, versare la bibita, lentamente e con attenzione, da un'altezza di almeno 20 cm. Per il principio di Bernoulli (lo stesso per il quale, sfruttando anche le leggi della capillarità, è possibile far esplodere una botte di legno versandci dentro dell'acqua da 30 metri di altezza), magicamente la bibita si sgaserà in real-time! Attenzione a quando si finisce di versare, però!
  4. Usare un po' di zucchero: è sufficiente versare qualche granello di normale zucchero da caffè per scatenare una reazione chimica in grado di sgasare quasi completamente la bibita senza alterarne il sapore (come descritto in questo post).
Comunque... evviva il rutto libero!!!

1 commento:

Anonimo ha detto...

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